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Al Lago La Fenicie
Sono circa le ore 14:30 e, puntuali come il sole ( che non
c'era ) ci ritroviamo al solito bar a Valmir una piccola frazione del nostro
stupendo paesello, un caffè un qualcosa da portarsi per saziare i nostri piccoli
attimi di goloso e via tutti in marcia verso Apppignano del Tronto fino a giungere al
bellissimo Lago La Fenice, un posto davvero stupendo a dir poco sembra incantato
dove non vi sono ne rumori di auto ne rumori di caos da città.. Solo il
cinguettare degli uccellini, i canti di fagiani sopra i colli che circondano
questo meraviglioso posto sperso nella natura e il via vai di rondini e tortore
selvatiche che si spostano sicuramente in cerca di cibo per loro e per i
piccoli.. Davvero un posto meraviglioso dove passere ore e ore senza stancarmi
mai...
Ci siamo quasi, il nostro arrivo al lago viene subito accolto
da due bellissimi esemplari di oche canadesi che, sentendosi guardiani del lago
hanno iniziato a sbarrarci la strada ad ali larghe impedendoci di oltrepassare
la loro proprietà sia in auto sia in macchina... Riusciamo ad oltrepassare il
loro blocco ma ci accorgiamo che delle due macchine che erano partite fin ora se
ne vede soltanto una e come volevasi dimostrare quella mancante è del nostro
amico Peppe Kimy la 155 grigia che sicuramente abbiamo dedotto si sia persa per
le strade dell' entroterra ascolano. Cosi è stato infatti una volta giunti al
nostro posto di pesca, preparato tutte le attrezzature e canne li vediamo
spuntare dalla stradina che porta al Lago.. Che tipi...
Diamo inizio subito alla nostra battuta, prepariamo tutte le nostre
montature, impastiamo la pastura e iniziamo a lanciare..
Fin ora solo attese, ma sulla noia più totale di quasi tutti ecco
arrivare il nostro Michele con un pesciolino ( Persico Reale ) pescato a pochi
centimetri dalla riva del lago. Subito momenti di felicità nel grande gruppo
tutti a curiosare intorno a quel pesciolino che fortunatamente ha avuto la
grazia di tornare in acqua grazie anche ad Elisa che ha fatto pressione per
salvargli la vita mentre il nostro Michele voleva riportare a casa..
Che brava la mia Tatina sempre pronta alla difesa degli
animali e io ne sono felicissimo di questo perchè è davvero da ammirare un
comportamento cosi da parte sua..
Subito come se il lago si risvegli ecco una bellissima
mangiata sulla canna di Peppe Kimy che dopo numerosi tentativi di mangiate
riuscii a ferrare il pesce.. Si direbbe una bella Carpa Regina ma non ne sono
sicuro dato che la distanza tra noi e l' animale in acqua era ancora molta..
Non è stato tanto difficile avvicinarla alla riva ma poco prima del momento del
guadinaggio si verificò l' inconveniente che fa peccare più di ogni altra cosa i
pescatori, proprio sotto riva la sua lenza ha ceduto contribuendo alla salvezza
immediata della sua prima preda stagionale..
Davvero sfigato il mio amico ma sopratutto io che mi sono
dovuto rimettere a fare la sua montatura.... Ecco ci siamo adesso sembra
arrivato il mio turno... Una mangiata diretta ed efficace senza dover ricorrere
alla ferrata del pesce, anche questa sembra una carpetta come quella di prima.
Facilissimo il suo recupero durato alcuni minuti data la dimensione del filo e
dell' animale stesso.. Una volta avvicinata alla riva non è servito nemmeno l'
aiuto del guadino per tirare su il pesce dall' acqua. Evviva per ora abbiamo
scappotato testuali parole che ho detto appena tirato su quel pesce, che, anche
per me si trattava di una piccola Carpa Regina.. Subito pronti lo slamatore per
velocizzare l estrazione dell' amo che aveva in bocca e per ridurre il tempo che
l' animale fosse stato fuori dal suo habitat.. Tutto preciso e in un batter d'
occhio via il rilascio dello stupendo pesce nel lago..
Si ricomincia, controllate le montature, reinnestato il
mais e la pastura sull' amo, un bel lancio mirato al punto precedente e via di
nuovo all' attesa mentre il tempo ci minacciava ancor più di pioggia..
Passano alcune ore ma dei pesci non si era vista più
traccia cosi il nostro furbone di turno Michele decise di spostarsi, cambiare
postazione ma anche in quel caso nulla nel suo amo.. Tornando verso di noi si
soffermò su un branchetto di fogliame sulla riva del lago più o meno dove aveva
preso il piccolo pesce precedentemente e con grande fortuna ne ribeccò un altro
della stessa razza.. Ecco qua, ci risiamo.. Lo portò vicino a noi e iniziò a
scherzare con Elisa ( secondo me non si era accorto del pericolo che correva
dato che Elisa non scherzava affatto ) e cosi i due iniziarono a gareggiare per
la sorte di quel pesciolino.. Nulla da fare dopo circa una piccola lite le cose
si chiarirono a malapena tra i due cosi Elisa abbandonò il campo da pesca per
tornare in macchina e Michele diciamo è stato costretto a rigettare il piccolo
pesce in acqua.. Cose che capitano e che io spero non capitino più nelle nostre
avventure..
Chiarito in parte il disguido si era presentato un altro
problemone che purtroppo ci ha costretto a una ritirata lampo, era arrivato il
temporale che tanto ci minacciava..
Cosi abbiamo chiuso questa giornata di avventura verso la
pesca di gruppo..
Sotto alcune foto di questa
giornata...
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Il parcheggio delle due auto vicino al
bar a Valmir |
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a destra: la preparazione
della pastura
a sinistra: la
sistemazione di lense inserimento dell' esca sull' amo |
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Il primo tentativo di liberazione andato a
buon fine... |
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Le immagini del meraviglioso lago La Fenice di
Appignano del Tronto |
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