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Al Lago La Fenicie

Lago la Fenicie di Appignano Del Tronto  06 / 05 / 2007

Sono circa le ore 14:30 e, puntuali come il sole ( che non c'era ) ci ritroviamo al solito bar a Valmir una piccola frazione del nostro stupendo paesello, un caffè un qualcosa da portarsi per saziare i nostri piccoli attimi di goloso e via tutti in marcia verso Apppignano del Tronto fino a giungere al bellissimo Lago La Fenice, un posto davvero stupendo a dir poco sembra incantato dove non vi sono ne rumori di auto ne rumori di caos da città.. Solo il cinguettare degli uccellini, i canti di fagiani sopra i colli che circondano questo meraviglioso posto sperso nella natura e il via vai di rondini e tortore selvatiche che si spostano sicuramente in cerca di cibo per loro e per i piccoli.. Davvero un posto meraviglioso dove passere ore e ore senza stancarmi mai...

Ci siamo quasi, il nostro arrivo al lago viene subito accolto da due bellissimi esemplari di oche canadesi che, sentendosi guardiani del lago hanno iniziato a sbarrarci la strada ad ali larghe impedendoci di oltrepassare la loro proprietà sia in auto sia in macchina... Riusciamo ad oltrepassare il loro blocco ma ci accorgiamo che delle due macchine che erano partite fin ora se ne vede soltanto una e come volevasi dimostrare quella mancante è del nostro amico Peppe Kimy la 155 grigia che sicuramente abbiamo dedotto si sia persa per le strade dell' entroterra ascolano. Cosi è stato infatti una volta giunti al nostro posto di pesca, preparato tutte le attrezzature e canne li vediamo spuntare dalla stradina che porta al Lago.. Che tipi... 

Diamo inizio subito alla nostra battuta, prepariamo tutte le nostre montature, impastiamo la pastura e iniziamo a lanciare..

Fin ora solo attese, ma sulla noia più totale di quasi tutti ecco arrivare il nostro Michele con un pesciolino ( Persico Reale ) pescato a pochi centimetri dalla riva del lago. Subito momenti di felicità nel grande gruppo tutti a curiosare intorno a quel pesciolino che fortunatamente ha avuto la grazia di tornare in acqua grazie anche ad Elisa che ha fatto pressione per salvargli la vita mentre il nostro Michele voleva riportare a casa..

Che brava la mia Tatina sempre pronta alla difesa degli animali e io ne sono felicissimo di questo perchè è davvero da ammirare un comportamento cosi da parte sua.. 

Subito come se il lago si risvegli ecco una bellissima mangiata sulla canna di Peppe Kimy che dopo numerosi tentativi di mangiate riuscii a ferrare il pesce.. Si direbbe una bella Carpa Regina ma non ne sono sicuro dato che la distanza tra noi e l' animale in acqua era ancora molta..  Non è stato tanto difficile avvicinarla alla riva ma poco prima del momento del guadinaggio si verificò l' inconveniente che fa peccare più di ogni altra cosa i pescatori, proprio sotto riva la sua lenza ha ceduto contribuendo alla salvezza immediata della sua prima preda stagionale..

Davvero sfigato il mio amico ma sopratutto io che mi sono dovuto rimettere a fare la sua montatura.... Ecco ci siamo adesso sembra arrivato il mio turno... Una mangiata diretta ed efficace senza dover ricorrere alla ferrata del pesce, anche questa sembra una carpetta come quella di prima. Facilissimo il suo recupero durato alcuni minuti data la dimensione del filo e dell' animale stesso.. Una volta avvicinata alla riva non è servito nemmeno l' aiuto del guadino per tirare su il pesce dall' acqua. Evviva per ora abbiamo scappotato testuali parole che ho detto appena tirato su quel pesce, che, anche per me si trattava di una piccola Carpa Regina.. Subito pronti lo slamatore per velocizzare l estrazione dell' amo che aveva in bocca e per ridurre il tempo che l' animale fosse stato fuori dal suo habitat.. Tutto preciso e in un batter d' occhio via il rilascio dello stupendo pesce nel lago..

Si ricomincia, controllate le montature, reinnestato il mais e la pastura sull' amo, un bel lancio mirato al punto precedente e via di nuovo all' attesa mentre il tempo ci minacciava ancor più di pioggia..

Passano alcune ore ma dei pesci non si era vista più traccia cosi il nostro furbone di turno Michele decise di spostarsi, cambiare postazione ma anche in quel caso nulla nel suo amo.. Tornando verso di noi si soffermò su un branchetto di fogliame sulla riva del lago più o meno dove aveva preso il piccolo pesce precedentemente e con grande fortuna ne ribeccò un altro della stessa razza.. Ecco qua, ci risiamo.. Lo portò vicino a noi e iniziò a scherzare con Elisa ( secondo me non si era accorto del pericolo che correva  dato che Elisa non scherzava affatto ) e cosi i due iniziarono a gareggiare per la sorte di quel pesciolino.. Nulla da fare dopo circa una piccola lite le cose si chiarirono a malapena tra i due cosi Elisa abbandonò il campo da pesca per tornare in macchina e Michele diciamo è stato costretto a rigettare il piccolo pesce in acqua.. Cose che capitano e che io spero non capitino più nelle nostre avventure..

Chiarito in parte il disguido si era presentato un altro problemone che purtroppo ci ha costretto a una ritirata lampo, era arrivato il temporale che tanto ci minacciava..

Cosi abbiamo chiuso questa giornata di avventura verso la pesca di gruppo..

Sotto alcune foto di questa giornata...

Il parcheggio delle due auto vicino al bar a Valmir

 

     

a destra:  la preparazione della pastura

a sinistra:  la sistemazione di lense inserimento  dell' esca sull' amo

 

    

Alcune foto dei momenti di attesa durante la nostra battuta di pesca..

 

 

Il primo tentativo di liberazione andato a buon fine...

 

   

I momenti mentre pescavo la mia carpa

 

Le immagini del meraviglioso lago La Fenice di Appignano del Tronto

 

 

 

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